La Scuola

Politecnico di Bari

Statuto

della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio

 

Art. 1 – Istituzione della Scuola

È istituita presso Il Politecnico di Bari, con delibera del Senato Accademico in data 25 gennaio 2013, la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, ai sensi del Decreto Ministeriale di riassetto delle Scuole di specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 15 giugno 2006 n.137, S.O.

La Scuola afferisce al Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari (DICAR).

L’offerta didattica della Scuola di Specializzazione comprende un Corso di Specializzazione biennale, coerente con quanto disposto dal D.M. 15 giugno 2006 n.137, e un Corso di Perfezionamento annuale, coerente con quanto disposto dall’art. 1, comma 15, della legge 14 gennaio 1999, n. 4 e dal D.M. 22 ottobre 2004, n.270.

Il Corso di Specializzazione rilascia il diploma di specializzazione.

Il Corso di Perfezionamento con orientamento professionalizzante, “CESAR“, Corso di Alta Formazione Applicata in Architettura e Restauro / Cours de Enseignement Supérieur en Architecture et Restauration, da svolgersi in collaborazione con l’Association Ouvrière des Compagnons du Devoir et du Tour de France e la Romeo srl Trani, rilascia il titolo di master universitario di primo livello.

 

Art. 2 – Il Direttore della Scuola di Specializzazione

Il Direttore rappresenta la Scuola di Specializzazione ed è responsabile dell’attività didattica e organizzativa, esercita funzioni di iniziativa e di promozione culturale e didattica nell’ambito della stessa.

Fatto salvo all’atto della sua istituzione, il Direttore della Scuola di Specializzazione è eletto dal Consiglio della Scuola di Specializzazione tra i professori strutturati facenti parte dello stesso Consiglio, resta in carica tre anni e il suo mandato è rinnovabile.

Il Direttore:

  1. a) convoca e presiede l’adunanza del Consiglio e dà esecuzione alle relative deliberazioni;
  2. b) adotta, in caso di necessità e di indifferibile urgenza, le decisioni di competenza del Consiglio, portandole a ratifica nell’adunanza del Consiglio immediatamente successiva;
  3. c) assicura l’osservanza delle leggi, dello Statuto e dei regolamenti di Ateneo, e cura i rapporti con gli organi accademici;
  4. d) propone all’approvazione del Consiglio di Dipartimento, coadiuvato dal Responsabile dei servizi amministrativi, le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate in ordine al funzionamento delle attività della Scuola di Specializzazione e la sottopone all’approvazione del Consiglio di Dipartimento;
  5. e) promuove le azioni opportune per il reperimento di risorse aggiuntive per le attività della Scuola di Specializzazione, anche attraverso la stipula di convenzioni e contratti con soggetti pubblici e privati.
  6. f) Il Direttore designa il proprio Vicario tra i professori strutturati afferenti al Consiglio della Scuola di Specializzazione, che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento.
  7. g) Nomina tra i docenti strutturati facenti Parte del Consiglio della Scuola di Specializzazione i Coordinatori dei Corsi di Specializzazione e del Corso di Perfezionamento

 

Art. 3 – Coordinatore dei Corsi di Specializzazione e Perfezionamento

  1. I Coordinatori dei Corsi di Specializzazione e Perfezionamento sono nominati dal Direttore tra i docenti strutturati facenti Parte del Consiglio della Scuola di Specializzazione e restano in carica per un triennio, rinnovabile.
  2. Il Coordinatore:
  3. a) propone, d’intesa con il Direttore, al Consiglio della Scuola di Specializzazione il Regolamento Didattico del Corso di Studio;
  4. b) propone, d’intesa con il Direttore, al Consiglio della Scuola di Specializzazione le variazioni dell’ordinamento del Corso di Studio;
  5. c) cura la coerenza dell’offerta formativa con il Regolamento Didattico, verifica l’efficacia degli insegnamenti svolti e propone le azioni correttive necessarie;
  6. d) propone al Consiglio della Scuola di Specializzazione l’approvazione dei piani di studio individuali e delle attività didattiche svolte nell’ambito di accordi di cooperazione comunitari e internazionali relativi agli studenti dei Corsi di Specializzazione e Perfezionamento.

Art. 4 – Il Consiglio della Scuola di Specializzazione

Il Consiglio della Scuola di Specializzazione è l’organo di indirizzo, di programmazione e di coordinamento delle attività della Scuola.

Il Consiglio della Scuola di Specializzazione è composto da tutti i professori di ruolo e dai professori a contratto affidatari di corsi della Scuola di Specializzazione e del Corso di Perfezionamento. Per la validità delle sedute è necessaria e sufficiente la presenza di almeno la maggioranza dei docenti di ruolo del Politecnico.

In particolare il Consiglio della Scuola di Specializzazione:

  1. a) approva l’utilizzazione delle risorse disponibili, presentata dal Direttore in ordine all’attuazione dell’offerta didattica e formativa;
  2. b) dispone l’assegnazione ai Docenti dei carichi e dei compiti didattici e, nell’ambito della relativa dotazione finanziaria assegnata, l’attribuzione di incarichi di insegnamento esterni per attività didattiche anche integrative;
  3. c) programma l’utilizzazione dei fondi assegnati per il perseguimento dei fini istituzionali;
  4. d) promuove rapporti con soggetti pubblici e privati, in relazione allo svolgimento delle attività della Scuola;
  5. e) propone e pone in essere attività formative post lauream, anche in concorso con altri Dipartimenti o atenei;
  6. f) procede annualmente alla programmazione didattica, approvando gli ordinamenti e i regolamenti dei Corsi di Specializzazione e Perfezionamento;
  7. h) approva i piani di studio individuali degli studenti;
  8. i) delibera e gestisce le attività didattiche che attengono a cooperazioni nazionali e internazionali anche nell’ambito di accordi quadro, nonché convalida l’attività didattica di studenti nell’ambito di cooperazioni internazionali;
  9. l) fissa gli obblighi degli studenti che provengono da altra sede o da altro Corso di Studio e convalida i titoli di studio conseguiti all’estero;
  10. m) propone agli organi competenti la disciplina degli accessi ai Corsi di Specializzazione e Perfezionamento, compatibilmente con la normativa vigente;
  11. n) approva il calendario annuale delle attività didattiche;
  12. o) elegge al suo interno, tra i professori strutturati facenti parte dello stesso Consiglio, il Direttore della Scuola di Specializzazione.

 

Art. 5 – Il Corso di Specializzazione

Art. 5a – Obiettivi formativi qualificanti del Corso di Specializzazione

In base alla legge (Decreto Ministeriale 31 gennaio 2006 – All.2) le finalità di una Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio sono definite come segue: La scuola si propone l’obiettivo di formare specialisti con uno specifico alto profilo professionale nel settore dello studio, della tutela, del restauro, della gestione e valorizzazione del patrimonio culturale architettonico e paesaggistico, inteso nel suo senso più lato.

La Scuola mira a conferire, attraverso i suoi corsi e tirocini, un’approfondita preparazione storico-critica con particolare riguardo al settore dell’architettura antica, nonché elevate competenze tecniche e professionali relative ai principi e ai metodi di intervento per la tutela, la conservazione e il restauro dei beni architettonici, archeologici, paesaggistici e ambientali, con approfondimenti sul restauro dell’architettura antica e in particolare sui diversi aspetti inerenti gli interventi di anastilosi.

La formazione è inoltre orientata allo studio delle forme dei paesaggi naturali e antropici, valorizzando i rapporti che si stabiliscono tra le forme insediative, la scienza e la tecnica del costruire e le forme dei territori naturali.

Il corso è anche orientato a fornire articolate competenze riguardo alla progettazione museale, sia sotto l’aspetto museografico, sia per quel che concerne la museologia nelle sue diverse applicazioni, con particolare attenzione allo specifico dei musei archeologici.

Il Corso di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio del Politecnico di Bari, considerate le motivazione che hanno portato alla sua istituzione, si avvale di specifiche competenze presenti nel Dipartimento ICAR, integrate da significativi contributi forniti da una docenza di eccellenza esterna, proveniente da altre sedi universitarie ed Enti pubblici italiani e stranieri.

Le conoscenze acquisite nell’ambito del Corso di Specializzazione sono finalizzate:

– alla prestazione di servizi, altamente qualificati, relativi all’analisi storica, alla conoscenza critica, alla catalogazione, alle tecniche diagnostiche relative ai beni architettonici e paesaggistici;

– alla gestione e manutenzione di singoli complessi di alto valore storico-architettonico o di siti e paesaggi significativi;

– alla gestione, conservazione, restauro, tutela, recupero, riabilitazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico generalmente inteso, in Italia e all’estero, anche in riferimento all’attività di organismi internazionali.

A tal fine si ricorda che il diploma della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio è titolo necessario per la partecipazione ai concorsi per l’accesso alle carriere per funzionari delle Soprintendenze del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è inoltre titolo preferenziale per l’accesso:

– alle altre strutture pubbliche (in primo luogo Regioni, Province, Comuni) preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione, valorizzazione, catalogazione, anche sotto il profilo del rischio, del patrimonio culturale architettonico e paesaggistico;

– alle organizzazioni internazionali operanti nel settore del patrimonio architettonico e paesaggistico;

– alle strutture pubbliche o private che abbiano funzioni e finalità organizzative, culturali, editoriali o di ricerca nel settore dei beni culturali architettonici e del paesaggio;

– agli organismi privati, come imprese, studi professionali specialistici o uffici tecnici operanti nel settore del patrimonio architettonico e paesaggistico.

Art. 5b – Organizzazione del Corso di Specializzazione

La Scuola ha durata di due anni e prevede l’acquisizione di 120 CFU.

Il programma didattico definito del manifesto degli studi all’inizio del biennio è integrato da attività pratiche, di studio sul campo, esercitazioni e visite di studio, in una misura definita dallo stesso manifesto. Tali attività comprendono la partecipazione a campagne di scavo e di rilievo archeologico, a cantieri di restauro, a seminari e congressi.

La frequenza è obbligatoria. Il Consiglio della Scuola potrà riconoscere, sulla base di idonea documentazione, attività pratiche attinenti ai temi della specializzazione, svolte in Italia o all’estero in sedi universitarie o presso altre istituzioni qualificate.

 

Art. 5c – Ordinamento didattico del Corso di Specializzazione.

Le attività formative della Scuola di Specializzazione sono articolate in due anni di corso e comprendono 22 insegnamenti di durata semestrale e due stage/tirocini, denominati e caratterizzati come di seguito, e si concludono con una prova finale costituita dalla tesi di specializzazione.

 

  • Attività formative indispensabili

Il piano di studio del Corso di Specializzazione rispetta, relativamente a quanto concerne i crediti minimi, quanto stabilito dal Decreto Ministeriale del 15 giugno 2006 n. 137.

Ambiti Settori scientifico-disciplinari cfu
1. Restauro ICAR/19 Restauro
Totale CFU (minimo 12) 12
2. Storia ICAR/18 Storia dell’architettura
L-ART/01 Storia dell’arte medievale
L-ART/02 Storia dell’arte moderna
L-ART/03 Storia dell’arte contemporanea
M-STO/08 Archivistica, bibliografia e biblioteconomia
M-STO/09 Paleografia
Totale CFU (minimo 6) 6
3. Disegno, rilievo, ambiente BIO/03 Botanica ambientale e applicata
BIO/07 Ecologia
GEO/02 Geologia stratigrafica e sedimentologica
GEO/09 Georisorse minerarie e applicazioni mineralogicopetrografiche per l’ambiente e i beni culturali
ICAR/06 Topografia e cartografia
ICAR/15 Architettura del paesaggio
ICAR/17 Disegno
ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica
ICAR/21 Urbanistica
Totale CFU (minimo 6) 6
4. Materiali e tecnologie CHIM/07 Fondamenti chimici delle tecnologie
CHIM/12 Chimica dell’ambiente e dei beni culturali
GEO/07 Petrologia e petrografia
ICAR/11 Produzione edilizia
ICAR/12 Tecnologia dell’architettura
INF/01 Informatica
ING-IND/22 Scienza e tecnologia dei materiali
Totale CFU (minimo 6) 6
5. Strutture ICAR/09 Tecnica delle costruzioni
ICAR/08 Scienza delle costruzioni
ICAR/19 Restauro (Consolidamento degli edifici storici)
Totale CFU (minimo 8) 8
6. Economia e diritto ICAR/22 Estimo
IUS/10 Diritto amministrativo
IUS/14 Diritto dell’Unione Europea
SECS-P/06 Economia applicata
Totale CFU (minimo 6) 6
7. Impianti, allestimento, museografia ICAR/14 Composizione architettonica e urbana
ICAR/16 Architettura degli interni e allestimento
ING-IND/10 Fisica tecnica industriale
ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale
L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro
Totale CFU (minimo 6) 6
8. Metodologie archeologiche

Ambiti

FIS/07 Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina)
L-ANT/07 Archeologia classica
L-ANT/08 Archeologia cristiana e medievale
L-ANT/09 Topografia antica
L-ANT/10 Metodologie della ricerca archeologica
Totale CFU (minimo 4) 4
Totale CFU 54
  • Attività a scelta della sede

L’ordinamento didattico della scuola, coerentemente con le suddette esigenze, prevede la presenza di insegnamenti a carattere storico-archeologico e museografico-museologico accanto a quelli più specificamente orientati al restauro e alle discipline tecnico-scientifiche ad esso funzionali, nonché agli aspetti legislativi ed estimativi legati al patrimonio archeologico monumentale.

 

Ambiti Settori scientifico-disciplinari cfu
9. Attività a scelta della sede L-FIL-LET/01 Archeologia egea  
L-ANT/02 Storia Greca  
L-ANT/03 Storia romana  
L-ANT/06 Etruscologia e antichità italiche  
L-ANT07 Archeologia classica  
L-ART/04 Museologia e critica artistica e del restauro  
GEO/05 Geologia Applicata  
GEO/09 Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali  
ICAR/08 Scienza delle Costruzioni  
ICAR/09 Tecnica delle Costruzioni  
ICAR/12 Tecnologia dell’architettura  
ICAR/13 Disegno industriale  
ICAR/14 Composizione architettonica e urbana  
ICAR/15 Architettura del paesaggio  
ICAR/16 Architettura degli interni e allestimento  
ICAR/17 Disegno  
ICAR/18 Storia dell’architettura  
ICAR/19 Restauro  
ING-IND/11 Fisica tecnica  
ICAR/20 Tecnica e pianificazione urbanistica  
ICAR/21 Urbanistica  
M-STO/05 Storia delle scienze e delle tecniche  
Totale CFU 50

 

  • Prova finale

Al termine del percorso didattico è prevista una tesi di specializzazione inerente la Storia dell’architettura antica, il Restauro dell’architettura antica, la conservazione del Paesaggio.

 

11. Prova finale Totale CFU 16 16

 

Art. 5d – Ammissione alla Scuola

Il numero degli iscritti che la Scuola può accettare per ogni anno accademico di corso è definito annualmente dal Consiglio della Scuola e riportato nel relativo bando.

L’ammissione avverrà secondo la graduatoria determinata dall’esame di ammissione fino all’esaurimento dei posti disponibili; in caso di parità di punteggio prevale il candidato di più giovane età.

 

Art. 5e – Titoli per la partecipazione al concorso di ammissione

Sono ammessi al concorso i laureati in “Architettura” del vecchio ordinamento e dei nuovi corsi di laurea specialistica o magistrale ricadenti nella classe 4/S o LM‐4, “Architettura e Ingegneria Edile‐Architettura”, considerata classe di riferimento, con riconoscimento integrale dei 300 crediti conseguiti; inoltre possono essere ammessi i candidati forniti di laurea di secondo livello nelle classi 2/S o LM-2 “Archeologia”, 10/S o LM-10 “Conservazione dei beni architettonici e ambientali”, 12/S o LM-11 “Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico”, 95/S o LM-89 “Storia dell’arte”, previa valutazione, da parte della Scuola, dei curricula personali per individuare eventuali debiti formativi.

 

Art. 5f – Prove concorsuali e iter scolastico

Il bando di concorso per ottenere l’ammissione alla Scuola indicherà tipo e modalità di svolgimento delle prove che saranno valutate da una commissione costituta dal Direttore e da quattro membri del Consiglio della Scuola. Il passaggio dal primo al secondo anno di corso e dal secondo anno all’ammissione alla discussione della tesi di specializzazione sarà determinato da una commissione costituita da tre membri del Consiglio della Scuola che formulerà un giudizio complessivo accertata la frequenza ad almeno il 75% delle lezioni, ai seminari ed alle altre attività di cui all’art. 4 e prese in esame le relazioni individuali che saranno fornite dai titolari dei singoli insegnamenti, eventualmente integrando con l’esito di un colloquio. La commissione esprimerà un voto complessivo in trentesimi.

Lo studente che non abbia superato positivamente l’esame finale di un anno di corso può riscriversi per una seconda volta allo stesso anno. Non è possibile una seconda ripetizione dell’annualità. Lo studente che intendesse sospendere la frequenza della scuola, superato positivamente l’esame della prima annualità, mantiene per due anni il diritto alla frequenza del secondo.

I vincitori di un concorso di dottorato sono sospesi dall’attività della scuola e mantengono il diritto di re iscriversi, il Consiglio della Scuola valuta le richieste di congelamento della Scuola presentate dagli specializzandi ed esprime parere di competenza.

 

Art. 5g Rilascio del titolo

Il diploma di specializzazione è conferito dopo il superamento di una prova finale che consiste nella discussione di un elaborato con caratteri di progetto scientifico-professionale (tesi di specializzazione), con giudizio che tiene conto anche delle valutazioni riportate negli esami annuali, nonché dei risultati delle eventuali valutazioni periodiche. Alla conclusione degli studi saranno rilasciati il diploma di specialista, un certificato con l’indicazione analitica del percorso di studi e delle attività formative complementari.

 

Art. 5h – Manifesto degli studi

Il manifesto degli studi indicherà, per il biennio di frequenza, l’elenco dei corsi attivati, le modalità di svolgimento del concorso di ammissione e delle verifiche annuali, i requisiti minimi di frequenza, modalità della discussione della tesi finale e limiti temporali tra la conclusione positiva dei corsi ed il superamento dell’esame finale, formazione del giudizio finale e sua traduzione in voto, possibilità di proroghe per giustificati e rilevanti motivi, modalità di riammissione degli iscritti ad una scuola di dottorato.

 

Art. 6 – Il Corso di Perfezionamento

 

Art. 6a – Obiettivi formativi qualificanti del Corso di Perfezionamento.

Il  Corso di perfezionamento “CESAR”, Corso di Alta Formazione Applicata nel Restauro dell’Architettura / Cours de Enseignement Supérieur en Architecture et Restauration, è un corso di perfezionamento scientifico e di alta formazione rivolto ai possessori di un titolo di laurea almeno triennale e a tutti coloro che sono forniti di titolo accademico estero ritenuto di livello corrispondente.

Il Corso di Perfezionamento, coerentemente con quanto previsto dalla legge, è caratterizzato da un orientamento professionalizzante.

Il Corso “CESAR” si pone l’obiettivo di creare e formare un profilo professionale di snodo tra la gestione del cantiere di restauro, nello specifico per quel che concerne la lavorazione della pietra e la carpenteria lignea, e gli specialisti idonei ad intervenire nel settore dello studio, della tutela, del restauro, della gestione e valorizzazione del patrimonio architettonico.

A tal fine, oltre alla già citata collaborazione, in base ad una specifica Convenzione, con istituzioni straniere, il Corso di Perfezionamento si avvale di rapporti di partenariato con le seguenti aziende nazionali ed estere:

  • T&D Robotics (Massa)
  • Pimar srl (Cursi)
  • Crea 3D (Ruvo di Puglia)
  • SNBR (Troyes – FR)

Sono lingue ufficiali di CESAR: l’Italiano, il Francese, l’Inglese.

il Corso di Perfezionamento rilascia un diploma di perfezionamento, conferito dal Politecnico di Bari, che in ambito nazionale è equivalente al titolo di master universitario di primo livello.

 

Art. 6b – Organizzazione della Corso di Perfezionamento

Il Corso di perfezionamento ha durata di un anno e prevede l’acquisizione di 60 CFU.

Il programma didattico definito del manifesto degli studi è integrato da attività pratiche costituite dagli stage.

Le attività pratiche di stage aziendali rappresentano il vero punto di forza di CESAR durante le quali si invera il passaggio della teoria alla pratica secondo le regole dell’arte. Gli stage si svolgeranno prevalentemente presso la Romeo srl e saranno propedeutici alla elaborazione del capolavoro che ogni singolo candidato realizzerà per la relativa prova finale.

La frequenza è obbligatoria.

Il Consiglio della Scuola potrà riconoscere, sulla base di idonea documentazione, attività pratiche attinenti ai temi della specializzazione, svolte in Italia o all’estero in sedi universitarie o presso altre istituzioni qualificate.

 

Art. 6c – Ordinamento didattico del Corso di Perfezionamento.

 

Ambiti Settori scientifico-disciplinari cfu
Restauro ICAR/19 Laboratorio di Restauro I 3
Disegno, rilievo ICAR/17 Rilievo architettonico 3
Materiali, tecnologie ICAR/12 Tecnologie e tecniche costruttive dell’antico 3
Progettazione ICAR/14 Stereotomia: Storia e Progetto I 3
ICAR/14 Modellazione CAD 6
ICAR/14 Modellazione CAM/CNC/RP 6
Totale CFU 24

 

Ambiti cfu
Restauro

Progettazione

Stage 16
Totale CFU 40

 

Prova finale

Al termine del percorso didattico è prevista la realizzazione del ‘capolavoro’ che costituirà la prova finale di ogni singolo candidato.

 

Prova finale Totale CFU 20

 

Art. 7 – Convenzioni

L’Università, su proposta del Consiglio della Scuola stabilisce convenzioni con enti pubblici e privati di particolare qualificazione, con finalità di sovvenzionamento, istituzione di borse di studio o di utilizzazione di strutture extra universitarie per lo svolgimento delle attività didattiche, di stages, di esercitazioni.